Newsletter In Cerchio - Settembre 2014 - Numero X - Anno XII
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Giornate di formazione sul “sovvenire” nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi   versione testuale

Nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi si sono vissute due intense giornate di sensibilizzazione sul tema dell’8xmille, presso l’Auditorium diocesano del Centro del Laicato di Gioia Tauro.
 
La prima, a cura della Caritas diocesana, il 18 gennaio con l’incontro degli animatori ed operatori Caritas della diocesi di Oppido Mamertina, in presenza del diacono Vincenzo Alampi, direttore della Caritas diocesana, e di Nino Parisi, responsabile formazione Caritas diocesana. La seconda il giorno successivo, con l’incontro di formazione per gli insegnanti di religione, organizzato da don Emanuele Leuzzi (in foto con il Vescovo Mons. Milito) e don Antonio Lamanna, rispettivamente direttore e vice direttore dell’Ufficio scuola diocesano.
 
Ad entrambi gli eventi hanno partecipato l’incaricato diocesano del “sovvenire” Walter Tripodi e Stefano Gasseri, del Servizio Promozione della C.E.I., che ha trattato la tematica “I veri valori dell’8xmille e delle Offerte per il sostentamento del clero”.
 
Gli appuntamenti sono stati preceduti da un incontro con il Vescovo diocesano S. E. Mons. Francesco Milito, con cui si è condivisa l'importanza della comunicazione e della trasparenza sui temi dell'8xmille.

Nella mattinata del 18 gennaio Gasseri e Tripodi si sono recati nella sede della Caritas diocesana, dove hanno incontrato il direttore insieme all’equipe Caritas e visitato alcune opere come il Centro di ascolto, il magazzino alimenti e vestiario, il Centro di prima accoglienza per profughi e richiedenti asilo di Drosi, ed alcuni casolari del territorio che ospitano migranti stagionali e la Tendopoli di San Ferdinando. Luoghi simbolo, ma soprattutto esperienze forti di impegno di carità e di vicinanza dove la Caritas sperimenta ogni giorno le periferie esistenziali, richiamate spesso da Papa Francesco, dove è possibile toccare la “Carne di Cristo” nei poveri e negli emarginati.
 
Nel corso di formazione sono stati quindi approfonditi i termini venuti fuori, quasi spontaneamente, durante quegli incontri: condivisione, prossimità, corresponsabilità, relazioni, prendersi cura. Termini che, come filo conduttore, intrecciano quotidianamente il tema dell’8xmille ai poveri, alle comunità, alla Chiesa e devono contrassegnare l’agire del cristiano e orientarlo al bene comune.
 
Stefano Gasseri ha ricordato che i criteri di riferimento e le modalità utilizzate dal Servizio Promozione della C.E.I. per l'azione di sensibilizzazione sono contenute nel documento dei Vescovi italiani: "Sovvenire alle necessità della Chiesa Corresponsabilità e partecipazione dei fedeli" (1988), nel quale vengono indicate le valenze teologiche e le direttive pastorali dell'Episcopato in ordine alla corretta impostazione ed all’articolazione concreta del rapporto della Chiesa con i beni temporali e le risorse finanziarie.

Il relatore ha incoraggiato tutti ad una partecipazione più diretta e corresponsabile nell'amministrazione delle risorse materiali, sempre con un rapporto da cuore a cuore, nello spirito di condivisione che ha animato, fin dalle origini della vita cristiana, ogni iniziativa comunitaria, in vista del raggiungimento delle finalità spirituali della Chiesa.
 
Don Emanuele Leuzzi e il diac. Vincenzo Alampi, nel ringraziare per il corso di formazione, hanno richiesto di poter ripetere questi appuntamenti anche nel prossimo anno pastorale.
 
 
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