Newsletter In Cerchio - Settembre 2014 - Numero X - Anno XII
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Preti: convegno Faci a 100 anni dalla fondazione, “solidarietà, formazione e cultura” le tre direttrici per il futuro   versione testuale
"Solidarietà, formazione e cultura". Sono queste le tre direttrici su cui deve giocarsi il futuro della Federazione tra le associazioni del clero in Italia (Faci), a 100 anni dalla sua istituzione.

“Bisogna insistere sulla fraternità, non solo nella sua dimensione comunionale, ma anche organizzativa, mettendo insieme cioè gli aspetti economici, relazionali e abitativi”, ha sottolineato Monsignor Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza, intervenendo al Convegno “Essere preti oggi: da un secolo di Faci al futuro” che ha ufficialmente dato il via, a Vicenza, alle celebrazioni per il centenario lo scorso 13 marzo.

L’incontro si è aperto con il saluto del presidente nazionale, don Francesco Scalmati, che a nome della Faci ha voluto salutare Papa Francesco, nel giorno del quarto anniversario della sua elezione. A Vicenza sono stati ricordati i risultati raggiunti dalla Faci nel corso degli anni attraverso la relazione di Monsignor Antonio Marangoni, presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Vicenza, e ci si è anche interrogati sul contributo che il mutato contesto sociale ed ecclesiale richiede.

Di fronte “ad una contrazione del clero e all’aumento della sua età media, alla fatica che la rete parrocchiale fa a seguire il cambiamento di distribuzione della popolazione sul territorio, alla sempre minore propensione delle comunità a sostenere i loro sacerdoti e alla diminuzione del flusso dei fondi drenati dall’otto per mille”, ha spiegato Monsignor Giuseppe Baturi, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, la Faci è chiamata a ripensare il suo ruolo.
“Il suo – ha osservato Baturi – sarà un grande futuro se riuscirà a sintonizzarsi con i nuovi scenari, sapendo essere punto di riflessione per cercare soluzioni convergenti, erogare servizi e sperimentare forme nuove e creative di solidarietà tra sacerdoti e tra comunità”.

Ecco allora che “la formazione potrebbe essere una via privilegiata per il rilancio della Federazione”, ha aggiunto Monsignor Umberto Oltolini, consigliere nazionale della Faci, per il quale è necessario “dare forma, far crescere una mentalità, favorire atteggiamenti corretti e virtuosi”. È fondamentale, ha affermato, “formare ad un corretto uso dei beni nello spirito della sobrietà e della condivisione, tenere alto il principio dei fini senza confonderli con i mezzi, educare alla condivisione con le parrocchie che hanno meno risorse e aiutare a considerare il compito amministrativo importante quanto quello pastorale per una responsabilità integrale”.
 
 
(Fonte, Agenzia Sir, 13 marzo 2017)
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